State of Play
- Russell Crowe nel ruolo di Cal McAffrey
- Ben Affleck nel ruolo di Stephen Collins
- Rachel Mcadams nel ruolo di Della Frye
- Helen Mirren nel ruolo di Cameron Lynne
- Robin Wright Penn nel ruolo di Anne Collins
- Jason Bateman nel ruolo di Dominic Foy
- Jeff Daniels nel ruolo di George Fergus
- Rob Benedict nel ruolo di Milt
- Harry J. Lennix nel ruolo di Donald Bell
- Josh Mostel nel ruolo di Pete
- Michael Weston nel ruolo di Hank
- Barry Shabaka Henley nel ruolo di Gene Stavitz
- Viola Davis nel ruolo di Dott.Ssa Judith Franklin
- Sarah Lord nel ruolo di Mandi
- Stephen Park nel ruolo di Chris Kawai
- Wendy Makkena nel ruolo di Greer Thornton
- Gregg Binkley nel ruolo di Ferris
- Maria Thayer nel ruolo di Sonia Baker
- Bonita Friedericy nel ruolo di Mz. Buzzkill
- Katy Mixon nel ruolo di Ronda Silver
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Dalla critica...
"Ci sono giornalisti-giornalisti e giornalisti-impiegati", diceva il capo-cronaca di Giancarlo Siani, come ci ricorda Marco Risi in Fortapàsc . E stranamente deve esser arrivato all'orecchio di Russell Crowe , reporter protagonista di State of Play diretto da Kevin MacDonald ( L'ultimo re di Scozia ) e scritto con Michael Carnahan , Tony Gilroy e Billy Ray . Determinato, energico e quant'altro, il suo giornalista-giornalista Cal McAffrey visita un obitorio, imbosca delle prove, interroga rudemente un testimone, finisce più volte sotto il fuoco, ma in compenso scrive poco, pochissimo, e senza l'assillo di deadline. In breve, è troppo bello, lui e il suo lavoro, per essere vero. Se gli fa difetto la credibilità, come pure al suo capo duro, puro e generoso Helen Mirren e alla dolce e valente apprendista - nessun ombra di precariato, ovvio - Rachel McAdams , in compenso a questo dramma politico-giornalistico, adattato a Washington dall'omonima miniserie del 2003 prodotta da BBC e ambientata a Londra, manca pure qualsiasi criterio di novità, partendo dal plot giù fino alle caratterizzazioni dei personaggi, tra cui il torbido astro del Congresso Ben Affleck , la sua splendida - e sotto utilizzata - mogliettina Robin Wright Penn , il manipolatore Jason Bateman e il machiavellico senatore Jeff Daniels . C'erano una volta gli anni '70, ovvero il Watergate e Tutti gli uomini del presidente , sono arrivati i '90 con la stanza orale di Clinton e Lewinsky e le "soffiate" di Drudge Report, all'alba del terzo millennio la carta stampata sta per traslocare sul web, portandosi appresso un esercito di giornalisti-impiegati: il caro Cal McAffrey che c'azzecca? Poco o niente, purtroppo. Sarà pure State of Play , di certo non è stato dell'arte giornalistica, e al suo reporter manca solo la pistola perché agli occhi del pubblico diventi uno sbirro. Rimangono attuali il circolo vizioso di politica e giornalismo, gli intrighi vari e assortiti, la sicurezza in svendita, ma non c'è nessuno che sappia raccontarlo. Almeno con credibilità.
(Federico Pontiggia)






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