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State of Play

State of Play

Genere: DRAMMATICO, THRILLER
DATA DI USCITA: 30 aprile 2009
Durata: 125 min
Prodotto nel 2009 da Universal Pictures, Working Title Films, Andell Entertainment
Distribuito da: Universal
Tratto da: omonima miniserie Tv della BBC creata da Paul Abbott
Formato: PANAVISION GENESIS HD CAMERA, (KODAK VISION3 500T 5219), VIDEO (HDTV), HDCAM SR, 35 MM (1:2.35)
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Attori: Montaggio: Costumi: Arredamento: Effetti: Fotografia: Scenografia: Soggetto: Musiche:
VISTO DA: 12  |  VOTO MEDIO: DISCRETO/BELLO
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Trama: Stephen Collins, membro del congresso statunitense, vede compromessa la sua carriera politica a causa dell'omicidio della sua amante. Un gruppo di giornalisti decide di avviare un'inchiesta sul triste avvenimento e tra loro figura anche Cal McCaffrey, un ex collaboratore di Collins.
2 COMMENTI  |  1 RECENSIONI
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matta74 scrive: ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo...
macfart scrive: Ottimo thriller fatta eccezione per il risvolto finale che è sembrato un po una forzatura. Russell Crowe ed Helen Mirren sono stati brillanti come sempre.
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Dalla critica...


Cinematografo.it

"Ci sono giornalisti-giornalisti e giornalisti-impiegati", diceva il capo-cronaca di Giancarlo Siani, come ci ricorda Marco Risi in Fortapàsc . E stranamente deve esser arrivato all'orecchio di Russell Crowe , reporter protagonista di State of Play diretto da Kevin MacDonald ( L'ultimo re di Scozia ) e scritto con Michael Carnahan , Tony Gilroy e Billy Ray . Determinato, energico e quant'altro, il suo giornalista-giornalista Cal McAffrey visita un obitorio, imbosca delle prove, interroga rudemente un testimone, finisce più volte sotto il fuoco, ma in compenso scrive poco, pochissimo, e senza l'assillo di deadline. In breve, è troppo bello, lui e il suo lavoro, per essere vero. Se gli fa difetto la credibilità, come pure al suo capo duro, puro e generoso Helen Mirren e alla dolce e valente apprendista - nessun ombra di precariato, ovvio - Rachel McAdams , in compenso a questo dramma politico-giornalistico, adattato a Washington dall'omonima miniserie del 2003 prodotta da BBC e ambientata a Londra, manca pure qualsiasi criterio di novità, partendo dal plot giù fino alle caratterizzazioni dei personaggi, tra cui il torbido astro del Congresso Ben Affleck , la sua splendida - e sotto utilizzata - mogliettina Robin Wright Penn , il manipolatore Jason Bateman e il machiavellico senatore Jeff Daniels . C'erano una volta gli anni '70, ovvero il Watergate e Tutti gli uomini del presidente , sono arrivati i '90 con la stanza orale di Clinton e Lewinsky e le "soffiate" di Drudge Report, all'alba del terzo millennio la carta stampata sta per traslocare sul web, portandosi appresso un esercito di giornalisti-impiegati: il caro Cal McAffrey che c'azzecca? Poco o niente, purtroppo. Sarà pure State of Play , di certo non è stato dell'arte giornalistica, e al suo reporter manca solo la pistola perché agli occhi del pubblico diventi uno sbirro. Rimangono attuali il circolo vizioso di politica e giornalismo, gli intrighi vari e assortiti, la sicurezza in svendita, ma non c'è nessuno che sappia raccontarlo. Almeno con credibilità.
(Federico Pontiggia)

Dati sui film forniti da Cinematografo.it