Salvate il soldato Ryan
(Saving Private Ryan)
- Tom Hanks nel ruolo di Capitano John H. Miller
- Matt Damon nel ruolo di Soldato James Francis Ryan
- Tom Sizemore nel ruolo di Sergente Mike Horvath
- Edward Burns nel ruolo di Richard Reiben
- Barry Pepper nel ruolo di Daniel Jackson
- Adam Goldberg nel ruolo di Stanley Mellish
- Vin Diesel nel ruolo di Adrian Caparzo
- Giovanni Ribisi nel ruolo di Dottor Irwin Wade
- Jeremy Davies nel ruolo di Caporale Timothy P. Upham
- Ted Danson nel ruolo di Capitano Fred Hamill
- Paul Giamatti nel ruolo di Sergente Hill
- Dennis Farina nel ruolo di Tenente Colonnello Anderson
- Joerg Stadler nel ruolo di Willie
- Max Martini nel ruolo di Henderson
- Dylan Bruno nel ruolo di Toynbe
- Daniel Cerqueira nel ruolo di Weller
- Demetri Goritsas nel ruolo di Parker
- Ian Porter nel ruolo di Trask
- Gary Sefton nel ruolo di Rice
- Julian Spencer nel ruolo di Garrity
- Clive Beard
- Neil Corbould
- Stefen Fangmeier
- The Visual Effects Company
- Industrial Light & Magic (ilm)
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Dalla critica...
"Un film di guerra per parlare contro la guerra. Un film sulla realtà cruda, terribile, straziante della guerra senza finzioni o sottrazioni. Spielberg mette lo spettatore di fronte alla prova di sentirsi addosso la paura fisica degli spari e della morte incombente: questo nei trenta minuti iniziali di cinema puro. Poi altre due ore di immersione nel tunnel dello scontro bellico, nel buio dove annega la ragione e prevale la forza. Il film è un grande racconto della memoria, un flashback nei sentimenti e nelle emozioni che il tempo non ha potuto cancellare. Spielberg, pur tra alcuni stereotipi tipicamente americani, ricorda che la guerra ha un solo volto: quello della follia e dell'orrendo uccidersi reciprocamente. In un clima antieroico, si dice con toni accorati che la guerra mai si presenta come giustificabile o dal volto umano. Film di denuncia quindi, che si inserisce nel filone di nobile ispirazione civile che mette in scena la guerra per dirne contro, sulla scia di tanti altri esempi di storia del cinema"
('Segnalazioni cinematografiche', 1998)






La scena iniziale, quella che fa vedere lo sbarco, è di una crudeltà immensa, ma tale è anche la sua bellezza.
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