• Home
  • In evidenza :

(The Matrix)

Sharing Box

Cast e Troupe

Attori:
Keanu Reeves nel ruolo di Neo
Laurence Fishburne nel ruolo di Morpheus
Carrie-Anne Moss nel ruolo di Trinity
Hugo Weaving nel ruolo di Agente Smith
Gloria Foster nel ruolo di Oracle
Julian Arahanga nel ruolo di Cypher
Anthony Ray Parker
Belinda McClory
Marcus Chong
Matt Doran nel ruolo di Mouse
Joe Pantoliano
Paul Goddard
Rowan Witt nel ruolo di Apoc
Montaggio:
Zach Staenberg
Costumi:
Kym Barrett
Effetti:
Steve Courtley
John Gaeta
Brian Cox
Fotografia:
Bill Pope
Scenografia:
Owen Paterson
Soggetto:
Lana Wachowski
Andy Wachowski
Musiche:
Don Davis
Up Down

La Trama

Esistono due realtà: una è rappresentata dall'esistenza che conduciamo ogni giorno, l'altra è nascosta e non accessibile a tutti. Neo vuole disperatamente scoprire la verità su "Matrix", mondo virtuale elaborato al computer creato per tenere sotto controllo le persone. Neo crede che l'unico uomo in grado di rispondere a questa domanda sia Morpheus, personaggio sfuggente considerato l'essere vivente più pericoloso che esista. Una notte, in un locale, Neo viene avvicinato da Trinity, una bella straniera che lo conduce in un altro mondo sotterraneo e gli fa conoscere Morpheus. Questi conduce Neo alla presenza dell'Oracolo, una donna cui è affidato il compito di scegliere l'eletto. L'Oracolo gli dice che a salvarsi sarà lui o Morpheus. Il malefico Cyfer consegna Morpheus alla polizia, e Neo allora cerca di salvarlo, rientrando in Matrix. Dopo una sparatoria, Morpheus viene ferito, ma Neo lo trascina via e insieme scappano in elicottero. Neo è l'eletto. Mentre si avvia all'uscita di Matrix, un poliziotto gli spara e lo uccide. Trinity, accorsa sul posto, dice che lo ama. Neo risorge, Trinity e Neo si baciano. In un mondo dove tutto è possibile, quello che accadrà dopo dipenderà da voi e da loro.

Dalla critica

La Stampa Effetti visivi innovativi, e grandiosi. Romanticismo nero. Invenzioni divertenti: i personaggi ricevono informazioni direttamente nel cervello, il futurismo elettronico si mescola alle arti marziali della tradizione orientale, che la lavorazione sia avvenuta a Sydney in Australia o altrove non ha importanza, tanto è sempre buio e i paesaggi urbani sono diapositive immensamente ingrandite. Keanu Reeves va benissimo, come andava benissimo in un film per qualche verso analogo, "Johnny Mnemonic"; Laurence Fishburne vorrebbe essere Morgan Freeman, ma non lo è(Lietta Tornabuoni, 7 maggio 1999)

Il Corriere della Sera Sembra complicatissimo il messaggio di "Matrix", e mai come ora si è confuso con il "medium", ma forse è semplice. I fratelli Larry e Andy Wachowski, che ai tempi del lesbo thriller "Bound" sembravano due porcelloni, ci mandano a dire che viviamo comandati da una Intelligenza Artificiale, in una realtà virtuale che solo il potere della mente rende tangibile. E' Matrix, tesoro, la Matrice. Basterebbe ancora una domanda per risalire alla Causa Prima, forse a Dio. Insomma, la Vita è sogno, parola di computer(Maurizio Porro, 8 maggio 1999)

la Repubblica, Per raggiunti limiti anagrafici e per inadeguatezza "culturale" quelli della mia età dovrebbero rinunciare a misurarsi con certi fenomeni dell'età cyber, come Matryx, il fortunatissimo film dei fratelli Wachowski, Larry e Andy, 33 e 31 anni rispettivamente. Dovrebbero rinunciare non perché incapaci di leggere tra le righe dell'ambizioso e furbo progetto dei due brillanti registi, arrivati, al secondo film, a una produzione da 70 milioni di dollari. Non perché non vedano e in qualche misura non apprezzino, sotto il cyber-action-movie, l'abile frullato misto di bibbia e yoga, metafisica e matematica, kung fu e Sergio Leone, buddhismo e arti marziali, alta tecnologia e messaggi messianici, velo di Maya e Alice nel paese delle meraviglie, e chi più ne trova più ne metta. Ma perché mentre, a quanto risulta, i giovanissimi si divertono un mondo e delirano di gioia di fronte alla realtà virtuale messa in essere da Matryx, chi ha superato i quarant'anni, di fronte alle due ore e passa del film dei Wachowski prova - dopo un'iniziale ammirazione per alcuni effetti notevolissimi, la bella fotografia e la ricchezza produttiva - una incontenibile irrequietezza, e il desiderio di darsela a gambe(Irene Bignardi, 8 maggio 1999)

Il Giornale Incuranti dall'ondata di pernacchie da cui sono stati travolti nella loro opera prima, e tutti invano hanno sperato ultima, l'indecente thriller saffico 'Bound', i fratelli Larry e Andy Wachowski hanno virato di parecchi gradi abbracciando il cinema dell'irrealtà. E qui viene il difficile per chi deve raccontare il film ai lettori, anche se il dovere professionale gli ha imposto di restare imperterrito al proprio posto per i 136 minuti (interminabili) del film, tenendo gli occhi e, purtroppo, anche le orecchie, aperti. Con incommensurabile invidia per chi, grazie al favore delle tenebre, se l'è invece svignata già nel primo tempo(Massimo Bertarelli, 9 maggio 1999)

Ultimi commenti
Bella l'idea di questa nuova Biancaneve ! Eh sì i tempi sono cambiati, è lei che ha il compito di rompere l'incantesimo al princip
ma dove posso vederlo il film su internet che non sia megavideo perche nn funziona ?
Vedi Tutti »

ENTRA NELLE CLASSIFICHE
E SCOPRI I RISULTATI.

ClassificaAL CINEMA DA SOLO

1 2 3

ClassificaPIU CONTROVERSO

1 2 3

Vedi tutte le classifiche »

Contenuti cinematografici forniti da Cinematografo.it